TIMELINE

La cronologia essenziale di Caresto

II/I sec. a.C.

Leggendaria fondazione di Caresto.

XII sec.

Seconda metà del XII secolo: Prime testimonianze di fortificazioni tra Assisi, Gubbio e Perugia.

XIII sec.

1217: Prima testimonianza storica dell’esistenza di Caresto (secondo il Menichetti).

XIV sec.

1312: Caresto è una corte fortificata parte del sistema difensivo eugubino.

1333: Prima testimonianza della presenza di un luogo di culto dedicato a San Bartolomeo.

1345: Primo elenco di uomini della Villa di Caresto: si contano 28 unità.

1348: La Peste Nera si abbatte nel territorio eugubino.

1352: Nel conflittuale rapporto tra poteri Caresto è distrutta e ricostruita.

1376: La muraglia di Caresto è fortificata con torrette di avvistamento e una torre armata.

1378: Caresto è occupata da Cante II Gabrielli a capo dei fuoriusciti.

1388: Dopo Giovanni Gabrielli il controllo su Caresto passa a Bosone III Raffaelli.

1388: Nella Villa di Caresto risiedono ora 29 nuclei familiari.

1394: Per ragioni strategico-militari Caresto è distrutta da Antonio da Montefeltro.

XV sec.

1414/1431: Caresto è ricostruita e i massari tornano ad abitarla.

1430/1458: I da Montefeltro affidano il castello di Caresto alla famiglia Beni.

1450/1480: Caresto espande la sua iniziativa migliorando il territorio circostante (oppido).

1471/1476: Si costruisce una nuova muraglia a difesa del castello.

XVI sec.

1504: A Caresto viene edificato un calcinaro per la lavorazione delle pelli.

1559: Restaurato il cassero di Caresto e reso abitabile.

1567: Sotto la parrocchia di San Bartolomeo di Caresto risiedono circa 40 famiglie.

1570: Prima visita pastorale documentata alla chiesa di San Bartolomeo.

1574: Visita apostolica del vescovo di Famagosta, Girolamo Ragazzoni. Caresto è rappresentata per la prima volta in una mappa geografica.

1580 ca.: Erezione del primo campanile della chiesa di San Bartolomeo.

XVII sec.

1613/1618: Varie visite pastorali alla chiesa di San Bartolomeo.

1635: Visita pastorale sotto l’episcopato di Ulderico Carpegna e descrizione completa di Caresto.

1642: Visita pastorale sotto l’episcopato di Orazio Monaldi (nella parrocchia risiedono 166 anime).

1659: Visita pastorale sotto l’episcopato di Alessandro II Sperelli

XVIII sec.

1710: Visita pastorale sotto l’episcopato di Fabio Manciforte.

1718: Il parroco di Caresto denuncia lo stato di estrema povertà dei propri parrocchiani.

1749: Visita pastorale sotto l’episcopato di Giacomo Cingari (visitata anche San Cristoforo).

1757: La proprietà del cassero è intestata a Francesco Fioriti, detto Spoletino.

1763: Per sopperire ai debiti la comunità cede il castello e le sue macerie al parroco.

1766: Brogliardo di tutti i proprietari della Villa di Caresto.

1768: Si concludono le operazioni di misura che compongono il Catasto Ghelliano.

1782: Stato delle anime dell’eugubino: nella Villa di Caresto risiedono 302 persone.

1784: Visita pastorale sotto l’episcopato di Paolo Orefici

XIX sec.

1851: Visita pastorale sotto l’episcopato di Giuseppe Pecci.

1856: Visita pastorale sotto l’episcopato di Innocenzo Sannibale.

1850/1856: La parrocchia di San Bartolomeo è soppressa e unita a Carbonesca.

XX sec.

1944: Tra giugno e luglio il territorio diviene zona di guerra tra Tedeschi e Alleati.

1960 ca.: Gli ultimi residenti lasciano il Castello di Caresto.

1971/1984: Attività sismiche particolarmente intense nel territorio di Valfabbrica.

1975: Con la vendita a privati la parrocchia aliena le proprietà di Caresto.

Castello di CARESTO

Sito ufficiale


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Realizzazione, web design e grafica

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Contenuti, foto e ricerca storica

Giuseppe Bariona

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